Mese: dicembre 2016

Uccidete la Tigre Bianca – 8 – Notte dal Drago Pigro

L’orologio sul cruscotto del taxi segna le 2:15 mentre percorriamo le strade vuote e silenziose del quartiere più povero della città. Dal momento che la probabilità di trovare uomini della Ukus ad aspettarmi sulla porta di casa era del 99% ho chiesto a Wang di portarci in un luogo sicuro, un posto dove poter passare la notte tranquilli. Lui senza starci troppo a pensare ha ingranato la marcia esclamando – Da mio zio Chung! Pensione del Drago Pigro, voi conosce?
– No, mai sentita.
– Ecco, appunto. Posto sicuro. Pochi conoscono!
Alla domanda su come faccia ad andare avanti un hotel che nessuno conosce, mi ha spiegato che in realtà (altro…)

Uccidete la Tigre Bianca – 7 – In fuga

Il 2080 è iniziato da 5 minuti e il fragore dei fuochi d’artificio che infiammano il cielo di New Rome ci raggiunge confuso mentre stiamo correndo nel buio delle sue viscere più profonde.
Ok, questo è ufficialmente il capodanno più di merda della mia vita del cazzo – Penso mentre cerco di mantenermi al centro del piccolo cornicione, tra colonie di ratti che escono dal muro alla mia sinistra e l’impressionante (altro…)

Diario di una Stronza (completo)

È passato quasi un anno dalla prima pubblicazione di questo diario/racconto. La vita in Italia prima del periodo canadese. E mentre lo rileggo per riformattarlo è strano notare quanto mi sembri tutto così lontano e distante. Quanto mi senta diversa.

Ho iniziato a scriverlo una notte, di getto. Ho scritto i primi 4 capitoli in 3 giorni consecutivi, in trance, senza riuscire a staccarmi dallo schermo e senza quasi mangiare o dormire. Senza sapere cosa sarebbe diventato o cosa ne avrei fatto, sapevo solo che queste cose dovevano uscire. E proprio per questo ci ha messo un po’ a prendere la forma che poi è diventata quella caratteristica. Sono stata anche tentata di riscrivere i primi tre capitoli, per adattarli meglio al resto ma poi, un po’ per pigrizia, un po’ perché non mi piace rimettere mano alle cose finite, ho deciso di lasciare tutto così com’era. Lo pubblico tutto insieme, in modo da poter essere letto tutto d’un fiato e per non creare eccessiva confusione con i nuovi episodi.

Ah, dal momento che alla prima pubblicazione alcune persone avevano pensato di mandarmi insulti e auguri di malasorte perché si erano sentiti offesi, mi sembra doveroso iniziare questa volta con un prezioso avvertimento:

Attenzione! Il contenuto di questo racconto potrebbe urtare la vostra sensibilità.
Il suo linguaggio esplicito è fatto apposta per turbare gli imbecilli. (cit)

A tutti gli altri, buon divertimento

 

1. Alpha e beta

Fin dai tempi del liceo, quando la maggior parte delle mie amiche e compagne di classe erano perse in infatuazioni e bollori versoi tipi più fighi, interessanti – passato ma spesso anche semplicemente popolari – della scuola io ho sempre trovato molto più interessante un’altra categoria: gli sfigati. E non sto parlando dei finti timidi introversi (altro…)