Racconti

Medusa

– Sì?
– Ehm, buongiorno… sono Marco, posso entrare?
– Era ora. Sei il ragazzo del take away cinese, vero? Ho una fame…
– No, sono un cliente. La ragazza all’ingresso mi ha detto di salire al terzo piano e di bussare qui.
– Quale ragazza all’ingresso?
– Quella alta due metri, con le meches bionde.
– Ah, Ettore.
– Ettore?
– Il travestito più richiesto del quartiere, nonché cantante soul eccezionale. Si esibisce quasi tutte le sere (altro…)

Uccidete la Tigre Bianca – 8 – Notte dal Drago Pigro

L’orologio sul cruscotto del taxi segna le 2:15 mentre percorriamo le strade vuote e silenziose del quartiere più povero della città. Dal momento che la probabilità di trovare uomini della Ukus ad aspettarmi sulla porta di casa era del 99% ho chiesto a Wang di portarci in un luogo sicuro, un posto dove poter passare la notte tranquilli. Lui senza starci troppo a pensare ha ingranato la marcia esclamando – Da mio zio Chung! Pensione del Drago Pigro, voi conosce?
– No, mai sentita.
– Ecco, appunto. Posto sicuro. Pochi conoscono!
Alla domanda su come faccia ad andare avanti un hotel che nessuno conosce, mi ha spiegato che in realtà (altro…)

Uccidete la Tigre Bianca – 7 – In fuga

Il 2080 è iniziato da 5 minuti e il fragore dei fuochi d’artificio che infiammano il cielo di New Rome ci raggiunge confuso mentre stiamo correndo nel buio delle sue viscere più profonde.
Ok, questo è ufficialmente il capodanno più di merda della mia vita del cazzo – Penso mentre cerco di mantenermi al centro del piccolo cornicione, tra colonie di ratti che escono dal muro alla mia sinistra e l’impressionante (altro…)

Uccidete la Tigre Bianca – 6 – La Vipera

La luce sparata dai fari agli angoli della sala mi acceca mentre cerco di capire quello che è accaduto nell’ultima manciata di secondi.
Un silenzio improvviso è calato nella stanza interrompendo il vociare feroce della folla.
Abbasso lo sguardo: una combattente sovietica di quasi due metri giace a terra senza vita con un rivolo di sangue scuro che le esce dalla bocca.
Alzo gli occhi e incrocio lo sguardo terrorizzato di Rhonda, mi sta fissando dalla porta di ingresso trattenendo il respiro.

Ma che cazzo è successo? (altro…)

Uccidete la Tigre Bianca – 5 – Hell’s Kitchen

All’angolo tra una rosticceria cinese e un parco di divertimenti abbandonato due sexy diavolesse luminose si strusciano provocanti formando la K all’interno della grande insegna “Hell’s Kitchen”.
L’imponente edificio dal sapore anglosassone era stato in origine un albergo di lusso per ricconi dal gusto kitsch, fallito non appena il quartiere sprofondò nel degrado diventando territorio di spacciatori di hyperspeed e mignotte tailandesi con o senza uccello.

All’interno si possono ancora ammirare quadri rinascimentali posticci, lampadari grotteschi, rifiniture in ottone arrugginito e tappeti rossi ormai consumati dal tempo e dai passi di centinaia e centinaia di mariti fedifraghi. (altro…)

Uccidete la Tigre Bianca – 4 – Babyfake

La scoperta su come intervenire sul DNA era iniziata intorno al 2016 per una cura contro il cancro. Si pensava che fornendo all’organismo le istruzioni su come combattere la malattia, anziché bombardandolo con farmaci, questo sarebbe riuscito a sconfiggerla da solo.
Sembrava la svolta del millennio ma in realtà, dopo i primi risultati che avevano fatto ben sperare, la terapia non fu efficace poiché le cellule cancerose riuscivano in qualche modo a riadattarsi.
Tutto ritornò come prima fino a quando nel 2060 una ditta di Shangai che fino ad allora aveva fatto solo lozioni antirughe e, sotto un altro nome, creme per pistolini troppo veloci acquistò quel che rimaneva del progetto e dieci anni dopo presentò al mondo (altro…)

Uccidete la Tigre Bianca – 3 – Cassandra

Il sole sta iniziando a calare sui palazzi di New Rome e le strade del quartiere a luci rosse iniziano ad accendersi mentre cammino verso il mini market per cercare qualcosa da mettere nel frigo.
Un incontro truccato, penso. Alla fine si trattava solo di questo?
Rhonda sembrava sincera, e cazzate di solito non ne racconta… almeno, non a me. Eppure era stranamente agitata, pur considerando quanto la turbi dover fare questi giochetti.
Continuano a tornarmi in testa le sue parole: “…io divento amica di chi so io…”. Chi saranno queste persone? Dove sta cercando di infilarsi? Voglio dire, tra i risparmi di quando era famosa, il giro degli incontri, qualche diritto d’autore che le arriva ogni natale per Xmas with Rhonda (che passano ancora in tutti i centri commerciali) e lo spaccio di cazzi bionici vari non credo che il denaro le manchi davvero. E dato che per lei è l’unica cosa che conta…

Penso tutto questo mentre sono ferma con lo sguardo perso dentro una vetrina con le offerte della settimana di un negozio cinese di elettrodomestici.
Mi riprendo dai miei pensieri e noto improvvisamente qualcosa nel riflesso: (altro…)

Uccidete la Tigre Bianca – 2 – Rhonda

Con un ronzio sempre più acuto il gigantesco cazzo bionico inizia a ruotare su se stesso come un’anguilla.
– Questo è l’effetto trivella, ottimo per gli orgasmi multipli delle femminucce o per i culetti troppo stretti dei maschietti.
Osservo con attenzione anche se, in realtà, per nulla impressionata. Ma Rhonda mi rassicura
– Aspetta, adesso viene il bello…
Preme un piccolo pulsante alla base e il glande metallico si schiude rivelando due piccole lingue che iniziano a ruotare slinguazzanti.
– Wow, questo è notevole.
– Si chiama “La lingua di Satana”, lo usavo quando facevo la mignotta. Vedi, me lo attaccavo al pisello così, come una protesi, e (altro…)

Uccidete la Tigre Bianca – 1 –

Il suono violento del legno che si spezza contro la mia schiena mi arriva alle orecchie accompagnato dal dolore accecante dell’impatto, che mi fa cadere prima sulle ginocchia poi con la faccia per terra.

Dal pavimento polveroso l’immagine sfocata della folla eccitata sembra muoversi al rallentatore, mentre sento i sensi che piano piano mi stanno per abbandonare.

Non svenire
Non svenire
Non svenire

Continuo a ripetermi, mentre sopra di me mi sembra di avvertire la mia avversaria urlare qualcosa tipo
– E adesso stai giù cazzo! Stai giù! – ma quello che mi arriva è troppo ovattato per esserne sicura

Respira
Respira
Respira

Il naso è totalmente intasato dal sangue, inutilizzabile

Usa la bocca
Respira
Resta lucida
Respira

Sangue e saliva si impastano con lo sporco del pavimento facendomi sbuffare mentre cerco ossigeno con la faccia per terra

Avanti, cerca di capire se c’è qualcosa di rotto

Inizio a piegare due dita, a spostare una mano, poi l’altra, le gambe. Sì, sono in grado di muovermi.

E adesso alzati
Alzati
Alzati
Alzati
Cazzo Alessandra alzati e spacca la faccia a quella coreana di merda (altro…)