romanzi

“Io non voglio morire sobria”

Rileggendo la sottoscritta tra le vipere mi sta venendo una gran voglia di aggiungerci  nuovi episodi qua e là perché (posso permettermi di dirmelo da sola) è davvero bello ed è un peccato che sia così breve. Forse, tra tutti, resta il mio lavoro preferito, anche se posso capire perché la maggior parte di voi continui a preferire Diario di una Stronza e il suo seguito canadese. O almeno, questo è quello che mi sembra di capire dalle mail che mi mandate.

In ogni caso, rileggendolo, il mio capitolo preferito resta senza dubbio la trasferta con Jill a Las Vegas:
Alessandra tra le vipere -8- Come le vampire
tutto oltre lo straordinario (o l’orribile, a seconda dei punti di vista). Soprattutto se si pensa che è tutto vero.

A.

Tappeti rossi #1

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…Il nostro show inizia puntuale alle 00:15. Miss Trisomia21 è stata portata via e ora c’è Jixa su un tavolo a quattro zampe con alcuni volontari che fanno la fila per prendere a schiaffi il suo visino da irlandese di montagna. Più precisamente gli uomini la prendono a schiaffi, le donne preferiscono sputarle in faccia. Ad ogni schiaffo o sputo che arriva, Jixa deve chinare il capo e dire “Thank you Sir” oppure “Thank you Ma’am”… O almeno questo è quello che mi pare di capire visto che sono immobilizzata dietro di lei con la faccia legata contro le sue chiappe e la lingua nel suo buco del culo.
Proprio quando mi sembra di essere sul punto di soffocare sento una mano che mi slega, mi afferra per il collo e mi alza la testa facendomi riprendere fiato, come dopo un’immersione.
L’uomo mi lega ad un guinzaglio e mi trascina a gattoni verso il pubblico
– Signori, chi vuole pisciare in faccia a una modella?

Il mio romanzo Alessandra tra le vipere in finale al PremioGiovaneHolden2019.