adolescenza

Caramelle #6: Latte

– Ci pensate che oggi è l’ultimo giorno? – mi accendo una siga guardando il soffitto un po’ malinconica.
Sdraiate sul grande tappeto al centro della mansarda, intorno ad una montagna di birre calde prese al supermercato, stiamo facendo classifiche di film anni 80 perdendo del tempo che invece dovremmo occupare a studiare.
– No, e non ci voglio pensare. Grazie. – Sara liquida via la questione senza troppi sensi di colpa.
– Già – concorda Ramona – io penso solo che ieri sera stavo per farlo in spiaggia per la prima volta… Maledetti bagnini del cazzo.
A queste parole mi tiro su – Ragazze, ma voi l’avete mai fatto nel mare? Voglio dire, scopato in acqua.
– No, mai – ammette Ramona crucciata mentre (altro…)

Rehab – Confessioni di una sadica (sull’orlo dell’esaurimento nervoso) #10: Dita medie

Quando arrivai a Trieste dagli zii avevo 12 anni. Non mi dispiaceva aver lasciato Buenos Aires, ero già stanca di quella città e l’Italia all’epoca mi appariva molto più sofisticata e seducente rispetto alla mia madre patria. Cosa c’entra questo con l’autoerotismo? Vede Dottore già in Argentina, durante il primo anno di medie, i maschietti avevano iniziato a rivelare la loro intraprendenza, ma solitamente era tutto incentrato su sbirciatine e palpatine più o meno furtive.
A Trieste invece, i miei nuovi compagni italiani sembravano piuttosto interessati a qualcos’altro. Qualcosa di estremamente specifico. Durante la seconda ora del primo giorno di scuola, mentre la prof di storia stava raccontando di un qualche re babilonese una pallina di carta lanciata dalle mie spalle finì sul mio banco. Dentro, su un foglio di carta a quadretti c’era una sorta di benvenuto da parte dei maschietti della classe. Un messaggio scritto a matita che, senza troppi giri di parole, chiedeva: “Ti fai i ditalini?” con sotto due caselle da barrare, “Sì” oppure “No”.
Ricordo che mi voltai verso (altro…)