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Frammenti dal Diario di una Stronza #3 Disco Night(mare)

Pubblicherò di tanto in tanto in questa sezione chiamata Frammenti alcuni episodi dal mio Diario di una Stronza, antecedenti agli episodi di C’era una volta una Stronza in Canadà e pubblicati un anno fa.

In coda per entrare al [XXXXX] io e Giorgia ci aggiustiamo i capelli spettinati dalla pioggia. Siamo qui per la festa di Susy, una nostra amica di cui in realtà ci importa poco ma a quanto pare ha prenotato dei tavoli nella zona V.I.P. e questa è un’occasione che non possiamo lasciarci scappare.
Giorgia ha un vestito corto nero, sandali con tacco neri, smalto nero, rossetto viola e capelli che alla fine ha deciso di raccogliere lasciando libero qualche ciuffo davanti. Se non la conosceste potreste scambiarla per una dai gusti vagamente goth.
I miei capelli invece stanno bene anche un po’ spettinati e quindi ho deciso di non perdere altro tempo a sistemarli, ho delle scarpe con tacco rosse di vernice e un vestito rosso assolutamente proibitivo a meno che non siate anche voi delle bionde di un metro e ottanta con il viso di Nastassja Kinski e 151 di QI.

Osservo la fiumana di persone in coda, molti hanno la faccia di gente che non ha passato le selezioni di un reality show e dico che è affascinante l’energia, il tempo e i soldi che spendono per tutto questo nonostante quello che li aspetta. (altro…)

C’era una volta una Stronza in Canadà #2 – Lucy (con Alex e Coraline) in the Sky with Diamonds

Il tema della serata è “Luxury & Life: il Lusso nel quotidiano”.
Sono stata invitata tramite l’agenzia di moda per cui lavoro e fa parte di quegli eventi per giovani milionari col cervello fuso e VIP in declino in cerca di visibilità: inutili ma nello stesso tempo imperdibili per conoscere personaggi grotteschi, mangiare caviale e bere champagne a sbaffo.

All’interno del gigantesco padiglione nell’area eventi di Vancouver sono state allestite tre sezioni distinte, una per la sfilata, una per il buffet e una di esposizione di oggetti importantissimi come il collare per chihuahua tempestato di swarovski da 10.000 dollari o il cesso rosa da 30.000$, opera del designer svizzero più in voga del momento.
In mezzo a tutto questo io e Cory stiamo girando divertite come fossimo all’interno di un luna park mentre questo museo degli orrori viene reso ancor più grottesco dagli effetti dell’LSD.
Sì perché una delle più grandi abilità di Coraline, come un sommelier che riesce ad abbinare il giusto vino al giusto piatto, è quella di saper trovare la droga giusta per ogni situazione, per ogni preciso momento della serata.
Alle 18:00 abbiamo fumato erba sul balcone per rilassarci
Alle 19:00 abbiamo tirato qualche riga per caricarci prima di uscire
Alle 20:00 abbiamo bevuto un paio di drink per prendere confidenza con l’ambiente e alle 21:00 Cory ha tirato fuori, come un sacro Graal, due cartoncini di acido tanto difficili da trovare in questo periodo.
Solo che il trip avrebbe dovuto terminare un’oretta fa mentre ora è quasi mezzanotte e il maledetto figlio di puttana non accenna a scendere.

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