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C’era una volta una Stronza in Canadà #4 – Cinque piccoli feticisti

Sul treno per tornare a Vancouver sto attraversando la suggestiva campagna canadese e cosa cavolo mi è saltato in mente stamattina di mettermi dei sandali aperti col tacco!
Sì perché se sei una ragazza e stai indossando delle Allstar, degli stivali, dei Dr.Marteens, anche delle eleganti scarpe di vernice col tacco, solitamente non succede niente.
Ma appena sfoderi dei sandali, delle infradito o in generale qualsiasi tipo di scarpa che mostri un po’ delle tue estremità… ecco saltare fuori puntuale il feticista che accompagnerà il tuo viaggio con gli occhi puntati sui tuoi piedi.

Dal momento che la parola d’ordine è “non farsi beccare” è bellissimo vedere all’opera l’ingegno maschile nel trovare (altro…)

C’era una volta una Stronza in Canadà #3 – Tre orgasmi sottochiave

– Quindi si disconnette solo dopo le dieci o anche durante il pomeriggio?
Il giovane tecnico con la faccia mesta di un Matt Damon appena tradito dalla moglie sta armeggiando col modem cercando di capire per quale motivo la mia connessione internet, da un paio di giorni, ha deciso di mettersi a fare schifo.
– Sì anche durante il pomeriggio… – rispondo tornando dalla cucina con uno yogurt, – …ma specialmente la sera.
Il ragazzo mi guarda con aria confusa, come se il suo cervello avesse sempre un lag di qualche secondo prima di riuscire ad elaborare quello che gli dico. Probabilmente è la stanchezza, avrà lavorato tutta la giornata. O forse è che l’unica cosa che indosso è una maglietta larga che arriva appena a coprirmi gli slip così che (altro…)

C’era una volta una Stronza in Canadà #2 – Lucy (con Alex e Coraline) in the Sky with Diamonds

Il tema della serata è “Luxury & Life: il Lusso nel quotidiano”.
Sono stata invitata tramite l’agenzia di moda per cui lavoro e fa parte di quegli eventi per giovani milionari col cervello fuso e VIP in declino in cerca di visibilità: inutili ma nello stesso tempo imperdibili per conoscere personaggi grotteschi, mangiare caviale e bere champagne a sbaffo.

All’interno del gigantesco padiglione nell’area eventi di Vancouver sono state allestite tre sezioni distinte, una per la sfilata, una per il buffet e una di esposizione di oggetti importantissimi come il collare per chihuahua tempestato di swarovski da 10.000 dollari o il cesso rosa da 30.000$, opera del designer svizzero più in voga del momento.
In mezzo a tutto questo io e Cory stiamo girando divertite come fossimo all’interno di un luna park mentre questo museo degli orrori viene reso ancor più grottesco dagli effetti dell’LSD.
Sì perché una delle più grandi abilità di Coraline, come un sommelier che riesce ad abbinare il giusto vino al giusto piatto, è quella di saper trovare la droga giusta per ogni situazione, per ogni preciso momento della serata.
Alle 18:00 abbiamo fumato erba sul balcone per rilassarci
Alle 19:00 abbiamo tirato qualche riga per caricarci prima di uscire
Alle 20:00 abbiamo bevuto un paio di drink per prendere confidenza con l’ambiente e alle 21:00 Cory ha tirato fuori, come un sacro Graal, due cartoncini di acido tanto difficili da trovare in questo periodo.
Solo che il trip avrebbe dovuto terminare un’oretta fa mentre ora è quasi mezzanotte e il maledetto figlio di puttana non accenna a scendere.

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C’era una volta una Stronza in Canadà #1 – Dimmi che ho un brutto culo

Un vibratore bianco in perfetto stile Apple con cavo usb per essere collegato al telefono e vibrare a tempo di musica.

Tre bottiglie di finto-sperma di marca coreana, riscaldabile al microonde, per le amanti dell’auto-bukkake.

Un DVD incomprensibile di importazione con in copertina delle ragazze giapponesi intervistate che piangono.

Svariati butt-plug dotati di code colorate dal marrone realistico al fucsia, a seconda che vogliate sentirvi una puledra o un MyLittlePony in calore.

– Wow – penso osservando la variopinta vetrina di un sexy shop (altro…)