Una delle grandi scemenze che sento spesso è quella del “la vita è ovunque”, oppure “tutto è vita” come canta qualcuno che andrebbe processato per oltraggio alla bellezza. No dottore. La vita, per come la intendo io, non è ovunque. La morte semmai, quella sì. La vedi negli occhi delle persone, la respiri nelle folle, l’avverti nelle parole e nei pensieri. La gente normale fa la coda in autostrada per andare ad annoiarsi a 500 chilometri da casa. Questa terapia dottore forse non è stata del tutto inutile. C’è una cosa che credo, anzi sono certa, di aver capito. Una cosa che già sapevo ma vederla finalmente cristallizzata mi ha aperto una porta verso un nuovo livello di consapevolezza. Di cosa sono fatte realmente le mie pulsioni? Di cosa (altro…)
Diario
Caramelle #5: Fragola
Dagli scogli sul molo sembra di guardare il paese da un altro universo. Alassio. Primi giorni di Luglio. Le sagome colorate dei turisti sulla passeggiata si fondono con le luci dei lampioni e delle insegne luminose. Il brusio distante del chiacchiericcio si mescola ovattato con la musichetta di una giostra per bambini. Giorgia mangia il suo cono arroccata sullo scoglio più alto. Sara più in basso, con i piedi nell’acqua. Io accanto a lei, a guardare per aria e Ramona a gattoni, a tastare le rocce cercando quella giusta su cui potersi sdraiare.
– Alex, lo sai oggi chi abbiamo incrociato io e Ramona nel borgo? – esordisce Giorgia leccando il gelato
– No. – già sicura che tanto non indovinerò mai
– Spara!
Ci penso un attimo – Il tuo ex. Quello che si faceva le seghe sui video con le vecchie.
– No no… – interviene Ramona mentre (altro…)
Caramelle #4: Miele
Quanto calda può diventare una tenda in un pomeriggio d’agosto in Toscana?
– Voi siete matte a voler stare qui dentro… – ansimo facendomi aria con un volantino del posto.
Campeggio di Talamone, 14:20. Tre ragazze in costume che giocano a carte durante la loro prima vacanza da sole. Volti sudati, capelli bagnati, avanzi di sabbia nei piedi, lattine di birra e salsedine ovunque.
– Full house! – Giorgia butta giù due jack seguiti da un asso, un cinque e un tre di denari
– Quello non è un full… – le spiega Ramona per la quarta volta – …è una coppia di jack e basta.
– Ma come? – ribatte cocciuta – Le altre tre sono entrambe dello stesso segno!
Ramona si volta rassegnata (altro…)
Caramelle #3: Liquirizia
– Allora, che ha sapore ha?
Giorgia tentenna facendo una faccia da cartone animato – Non saprei, fammi pensare…
Barricate nei bagni la sto torchiando con le budella che fremono di curiosità.
Quattro minuti alla fine dell’intervallo.
– Ha un gusto un po’ acido… – attacca a spiegare – …ma dolce allo stesso tempo. Come quella salsa che ti danno da Chang.
– Dici la salsa dei ravioli cinesi?
– No, quell’altra, quella arancione.
Le do un colpo sul braccio e poi sbuffo – Che puttana che sei, non ci posso credere che l’hai fatto prima di me… Aspetta solo (altro…)
Rehab – Confessioni di una sadica (sull’orlo dell’esaurimento nervoso) #13: Tica
Durante la nostra prima seduta le ho detto che non ho mai conosciuto una persona che mi abbia fatto sentire davvero inferiore. Per la quale abbia provato un qualche, che so, timore reverenziale, o che mi abbia anche minimamente intimidito. Beh dottore, dal momento che questo è uno dei nostri ultimi incontri, dal momento che ci stiamo avvicinando alla fine, sento il bisogno di essere sincera fino in fondo, di dirle tutta la verità. E la verità dottore è che le cose non stanno proprio così.
Effettivamente c’è stata una volta. E’ successo un po’ di anni fa.
Vede, questo è un fatto molto personale, che conosce soltanto la mia amica Sara, quella che chiamiamo La Contessa, una storia lunga e che detesto condividere, perché vorrei rimanesse soltanto dentro di me, che fosse solo mia.
Lei davvero vuole che gliela racconti?
La avverto che devo partire dall’inizio però. Precisamente (altro…)
Caramelle #1: Amarena
Ci entrerà tutto?
Dalla forma si direbbe piuttosto inadatto. In fondo è un deodorante, non dovrebbe servire per… questo.
Sullo sfondo del macbook il vampiro di Twilight mi guarda curioso accennando un sorriso, come fosse in grado di vedere la scena attraverso lo schermo: un maglione di lana ai piedi del letto, un paio di jeans lanciati a casaccio, una foto di gruppo al castello di gardaland e, dulcis in fundo, una studentessa di terza liceo, in reggiseno e calzini, che si morde le labbra in posizione da squat mentre cerca di perdere la verginità posteriore con il suo neutro roberts.
“Che fai, esci? Andiamo da Giorgia.” Qualcuno chiede (altro…)
Caramelle

Una nuova serie di micro racconti. Caramelline colorate (e vietate ai minori) da consumare in 1 minuto.
Distante dalle atmosfere cupe e dai pipponi introspettivi a cui vi ho abituato ultimamente ma dovete sapere che in questi ultimi mesi alla sottoscritta hanno spezzato il cuore come non accadeva dalle elementari. E ora ha bisogno di zuccheri.
stay tuned
A.
Maionese
– Ho voglia di ammazzare qualcuno.
Non ricordo a chi delle due sia venuto in mente, se a me o a Ramada, sta di fatto che dal momento che abbiamo ancora due giorni liberi prima di tornare a Trieste, stiamo passeggiando per le strade di Santa Margherita, in quel posto esclusivo per ricchi stronzi chiamato Liguria. Durante il pomeriggio siamo state a Portofino, abbiamo fatto una passeggiata sul molo e dopo aver trovato uno yacht incustodito, una scintillante imbarcazione dai vetri oscurati stile mission impossibile dal nome “Prestige”, ci è bastato guardaci un attimo per capire che dovevamo assolutamente provare ad imboscarci. Abbiamo scroccato champagne dal frigo, rubato vestiti di Prada e scopato sul letto ovale dalle lenzuola di seta mentre una famiglia brianzola con bambini nazisti ci guardava sorridente dalla foto sul comodino. Verso le 18:43 stiamo (altro…)
Acne
Un’altra poesia scema. Scritta qualche mese fa, al computer, durante una notte senza fine.

Rehab – Confessioni di una sadica (sull’orlo dell’esaurimento nervoso) #12: Bijou
Mi ricordo una volta in cui mi sono fatta un dito al cinema, durante un film. Era quello di larry clarke coi ragazzi stile generazione X che menano/scopano/sidrogano. Non ricordo quale di preciso, forse il terzo, sono tutti uguali. Ad ogni modo si trattava di una rassegna promossa da un qualche ente per la cultura, ero lì con alcuni compagni di classe e durante una scena in cui lo sbarbatello stronzo si sbatteva (altro…)