Una delle grandi scemenze che sento spesso è quella del “la vita è ovunque”, oppure “tutto è vita” come canta qualcuno che andrebbe processato per oltraggio alla bellezza. No dottore. La vita, per come la intendo io, non è ovunque. La morte semmai, quella sì. La vedi negli occhi delle persone, la respiri nelle folle, l’avverti nelle parole e nei pensieri. La gente normale fa la coda in autostrada per andare ad annoiarsi a 500 chilometri da casa. Questa terapia dottore forse non è stata del tutto inutile. C’è una cosa che credo, anzi sono certa, di aver capito. Una cosa che già sapevo ma vederla finalmente cristallizzata mi ha aperto una porta verso un nuovo livello di consapevolezza. Di cosa sono fatte realmente le mie pulsioni? Di cosa (altro…)
Autore: Alessandra V.
Un breve messaggio, sincero, per tutte le case editrici che ti contattano per poi proporti pubblicazioni a pagamento:
Andate a fare in culo.
Caramelle #8: Anice
– Mamma ci porti una coca e due sprite? E il gelato. E anche le pringles.
Casa di Ramona ad Alassio. Un venerdì di settembre. Ramona ci ha invitate da lei per una “cena + film”, anche se, in realtà, nel regno della nostra amica dalle purpuree treccine vige sempre una sorta di strana anarchia riguardo l’organizzazione dei pasti. Non esiste un momento ufficiale per il pranzo o la cena. Ognuno mangia cosa vuole dove vuole quando vuole. Per cui mentre suo padre stava al computer con una scodella di cereali, suo fratello si finiva il suo toast in veranda e sua madre si condiva dei tortellini da portarsi chissà dove. Alle undici e mezza la “Ramona family” si è ritirata di sopra, Sara ci ha abbandonate per un appuntamento e noi tre siamo rimaste sole a guardare Ragazze Interrotte in salotto. Dopo neanche mezz’ora dai titoli di testa Giorgia sta già ronfando sulla poltrona mentre io e Ramona, svaccate sul divano con una coperta floreale, seguiamo rapite l’attrazione morbosa tra una titubante wynona ryder e una spregiudicata angelina jolie. Nel buio della stanza (altro…)
Caramelle #7: Lampone
Passeggiando da sola, in un’afosa notte d’agosto durante la prima delle nostri estati ad Alassio, mi sto allontanando dalle mie amiche giù in spiaggia per un vicoletto che conduce fuori dal borgo. Giorgia voleva a tutti i costi restare a sentire un dj sfigatissimo, Ramona ci teneva a fare baldoria con lei perché aveva dormito tutto il pomeriggio e Sara aveva preferito restarsene in camera. Quindi, nonostante sia sabato sera e manchino pochi giorni alla fine delle vacanze, ho deciso di prendermi un cono alla crema e andare alla scoperta di stradine e quartieri nascosti.
Verso le 23:20, arrivata in fondo ad un vicolo cieco, mi sono fermata a togliermi un sassolino dai sandali quando sento qualcosa. Un sospiro, dei gemiti, un acuto stonato. Alzo la testa e li vedo, sopra di me, nudi sul balcone, al terzo piano di un (altro…)
Caramelle #6: Latte
– Ci pensate che oggi è l’ultimo giorno? – mi accendo una siga guardando il soffitto un po’ malinconica.
Sdraiate sul grande tappeto al centro della mansarda, intorno ad una montagna di birre calde prese al supermercato, stiamo facendo classifiche di film anni 80 perdendo del tempo che invece dovremmo occupare a studiare.
– No, e non ci voglio pensare. Grazie. – Sara liquida via la questione senza troppi sensi di colpa.
– Già – concorda Ramona – io penso solo che ieri sera stavo per farlo in spiaggia per la prima volta… Maledetti bagnini del cazzo.
A queste parole mi tiro su – Ragazze, ma voi l’avete mai fatto nel mare? Voglio dire, scopato in acqua.
– No, mai – ammette Ramona crucciata mentre (altro…)
Caramelle #5: Fragola
Dagli scogli sul molo sembra di guardare il paese da un altro universo. Alassio. Primi giorni di Luglio. Le sagome colorate dei turisti sulla passeggiata si fondono con le luci dei lampioni e delle insegne luminose. Il brusio distante del chiacchiericcio si mescola ovattato con la musichetta di una giostra per bambini. Giorgia mangia il suo cono arroccata sullo scoglio più alto. Sara più in basso, con i piedi nell’acqua. Io accanto a lei, a guardare per aria e Ramona a gattoni, a tastare le rocce cercando quella giusta su cui potersi sdraiare.
– Alex, lo sai oggi chi abbiamo incrociato io e Ramona nel borgo? – esordisce Giorgia leccando il gelato
– No. – già sicura che tanto non indovinerò mai
– Spara!
Ci penso un attimo – Il tuo ex. Quello che si faceva le seghe sui video con le vecchie.
– No no… – interviene Ramona mentre (altro…)
Caramelle #4: Miele
Quanto calda può diventare una tenda in un pomeriggio d’agosto in Toscana?
– Voi siete matte a voler stare qui dentro… – ansimo facendomi aria con un volantino del posto.
Campeggio di Talamone, 14:20. Tre ragazze in costume che giocano a carte durante la loro prima vacanza da sole. Volti sudati, capelli bagnati, avanzi di sabbia nei piedi, lattine di birra e salsedine ovunque.
– Full house! – Giorgia butta giù due jack seguiti da un asso, un cinque e un tre di denari
– Quello non è un full… – le spiega Ramona per la quarta volta – …è una coppia di jack e basta.
– Ma come? – ribatte cocciuta – Le altre tre sono entrambe dello stesso segno!
Ramona si volta rassegnata (altro…)
Una Dominatrix (in terzine)
dipinge lividi di estasi chimiche
guarda l’Abisso dall’alto dei tacchi
mentre discende le strade più ripide
scopa via le certezze di illuse e di santi
raggiunge orgasmi al suon di singhiozzi
di menti piegate di (altro…)
Caramelle #3: Liquirizia
– Allora, che ha sapore ha?
Giorgia tentenna facendo una faccia da cartone animato – Non saprei, fammi pensare…
Barricate nei bagni la sto torchiando con le budella che fremono di curiosità.
Quattro minuti alla fine dell’intervallo.
– Ha un gusto un po’ acido… – attacca a spiegare – …ma dolce allo stesso tempo. Come quella salsa che ti danno da Chang.
– Dici la salsa dei ravioli cinesi?
– No, quell’altra, quella arancione.
Le do un colpo sul braccio e poi sbuffo – Che puttana che sei, non ci posso credere che l’hai fatto prima di me… Aspetta solo (altro…)
Rehab – Confessioni di una sadica (sull’orlo dell’esaurimento nervoso) #13: Tica
Durante la nostra prima seduta le ho detto che non ho mai conosciuto una persona che mi abbia fatto sentire davvero inferiore. Per la quale abbia provato un qualche, che so, timore reverenziale, o che mi abbia anche minimamente intimidito. Beh dottore, dal momento che questo è uno dei nostri ultimi incontri, dal momento che ci stiamo avvicinando alla fine, sento il bisogno di essere sincera fino in fondo, di dirle tutta la verità. E la verità dottore è che le cose non stanno proprio così.
Effettivamente c’è stata una volta. E’ successo un po’ di anni fa.
Vede, questo è un fatto molto personale, che conosce soltanto la mia amica Sara, quella che chiamiamo La Contessa, una storia lunga e che detesto condividere, perché vorrei rimanesse soltanto dentro di me, che fosse solo mia.
Lei davvero vuole che gliela racconti?
La avverto che devo partire dall’inizio però. Precisamente (altro…)